Migrazione al Cloud
Cliente Metro C S.c.p.A.
Settore General Contractor
Realizzare grandi opere infrastrutturali richiede di coordinare competenze, attività e informazioni lungo tutte le fasi del progetto. Accanto alla progettazione e alla costruzione, il lavoro quotidiano dell’organizzazione dipende anche dalla possibilità di accedere ai sistemi aziendali, consultare e condividere documenti e utilizzare le applicazioni necessarie alle diverse funzioni.
L’infrastruttura IT rende disponibili questi servizi e ne sostiene il funzionamento. La sua evoluzione richiede quindi di preservare gli accessi e la continuità delle attività che vi fanno affidamento.
È in questo contesto che Metro C ha migrato la propria infrastruttura IT sul Cloud AWS con il supporto di ESIGON. Un percorso che ha integrato competenze tecniche, pianificazione e coordinamento dei vari fornitori, mantenendo la continuità operativa dei servizi coinvolti e avviando la gestione del nuovo ambiente.
Metro C doveva far evolvere l’infrastruttura a supporto del lavoro quotidiano di più funzioni aziendali.
L’accesso ai sistemi, la condivisione dei documenti, i database e gli applicativi Windows dipendevano da risorse ospitate nella sede del cliente. L’obiettivo era trasferire questi servizi sul Cloud AWS, mantenendo la continuità operativa e consentendo di aumentare in futuro le risorse senza installare nuovo hardware.
La transizione richiedeva di preservare utenti e autorizzazioni, riducendo al minimo le riconfigurazioni lato client.
Tre applicativi erano inoltre gestiti da fornitori esterni: occorreva quindi coordinare le dipendenze tra infrastruttura e applicazioni, tenendo conto della disponibilità dei diversi interlocutori e distinguendo chiaramente le rispettive responsabilità.
ESIGON ha progettato un ambiente cloud AWS per la Region Europe (Milano), coerente con i requisiti di Metro C: mantenere i servizi in Italia, preservare la compatibilità con l’ecosistema Microsoft e poter adeguare le risorse senza nuovi interventi hardware in sede. Il collegamento VPN ha integrato il nuovo ambiente con la rete aziendale.
Il lavoro ha compreso la predisposizione dell’infrastruttura cloud, la migrazione dei workload e il coordinamento degli interventi applicativi.
ESIGON ha seguito rete, sicurezza, macchine virtuali, accessi e File Server, fornendo supporto tecnico ai fornitori. Metro C ha curato la validazione funzionale e il coordinamento interno; ciascun fornitore ha mantenuto la responsabilità delle applicazioni di propria competenza.
ESIGON ha operato come punto di riferimento operativo tra cliente, ambiente cloud e fornitori applicativi, accompagnando il progetto fino al collaudo e all’avvio della gestione per 36 mesi, con responsabilità e livelli di servizio definiti.
Se si fosse verificato un problema durante la migrazione dall’infrastruttura in sede al nuovo ambiente AWS, gli utenti avrebbero potuto perdere l’accesso ai documenti e alle applicazioni necessari al lavoro.
Oltre agli aspetti tecnici, era quindi essenziale coordinare le attività infrastrutturali con gli interventi dei fornitori applicativi, da cui dipendeva il completamento della migrazione.
ESIGON ha presidiato le dipendenze e supportato gli interventi fino alla chiusura delle attività, mantenendo un confronto continuo con Metro C anche nelle fasi di maggiore pressione.
Il lavoro è iniziato con l’assessment dell’infrastruttura e delle dipendenze applicative, coinvolgendo i vari fornitori.
ESIGON ha quindi predisposto l’ambiente AWS, configurando rete, sicurezza, VM Windows su Amazon Elastic Compute Cloud (Amazon EC2), backup, monitoraggio e accessi VPN con le relative utenze per gli interventi applicativi.
La migrazione è proseguita per workload, dall’estensione dell’infrastruttura Active Directory al trasferimento del File Server con i relativi permessi, fino alle attività sugli applicativi.
Per UniFlow, GEMSS e IPSOA sono stati coinvolti rispettivamente Canon, SAET e P2000. ESIGON ha predisposto le VM applicative e supportato i fornitori durante installazione, configurazione, test, troubleshooting e migrazione, mantenendo distinta la responsabilità infrastrutturale da quella applicativa.
Il presidio delle attività e il confronto continuo con Metro C hanno accompagnato il progetto fino al completamento e al collaudo finale. Il rapporto con il cliente è rimasto collaborativo durante tutto il percorso, anche in presenza degli slittamenti legati alle dipendenze esterne.
Alla chiusura del progetto sono state avviate le attività contrattuali di supporto, manutenzione e gestione operativa per 36 mesi.
Amazon Virtual Private Cloud (VPC) isola logicamente l’ambiente cloud e organizza la rete in subnet distinte.
AWS Site-to-Site VPN lo collega alla sede di Metro C. Amazon EC2 ospita i sei workload Windows: due Domain Controller per identità e accessi, un File Server e i sistemi GEMSS/SQL, IPSOA e UniFlow.
AWS Identity and Access Management (IAM) governa ruoli e privilegi amministrativi dell’ambiente cloud AWS.
AWS Backup centralizza la protezione dei workload con regole di conservazione configurate, mentre Amazon CloudWatch supporta il monitoraggio delle risorse.
Tutte le attività progettuali previste sono state completate e l’ambiente è passato alla gestione operativa, senza necessità di rollback durante i cutover.
La transizione ha mantenuto la continuità operativa e ridotto la dipendenza dall’infrastruttura on-premise. Metro C può ora adeguare le risorse di calcolo e archiviazione senza installare nuovo hardware in sede. Accessi, backup e monitoraggio seguono criteri comuni per i servizi migrati.
Il valore del lavoro di ESIGON è emerso anche nel presidio complessivo della transizione: coordinamento operativo, supporto continuo al cliente e gestione delle dipendenze con i fornitori applicativi, fino alla validazione dell’ambiente.
Il servizio avviato per 36 mesi dà continuità al progetto attraverso manutenzione, supporto, gestione degli incidenti e reporting.
A chiusura delle attività, Metro C ha espresso apprezzamento per la professionalità, l’impegno e la collaborazione del team congiunto nel raggiungimento del risultato nei tempi stabiliti.
Sei workload Windows e circa 4 TB di dati trasferiti sul cloud AWS
Nessun incidente critico o disservizio durante la migrazione
Continuità operativa dei servizi coinvolti durante la migrazione su AWS