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Cloud Assessment

Cloud Assessment:
controllo, efficienza, zero sorprese

Cloud Assessmement

Cloud Assessment: la base per una migrazione consapevole

Migrare al Cloud non significa trasferire indistintamente applicazioni, dati e infrastrutture. Significa comprendere cosa migrare, cosa modernizzare e cosa mantenere nell’ambiente esistente, definendo obiettivi, priorità e risultati attesi.

Il Cloud Assessment analizza l’ambiente IT dal punto di vista tecnico, organizzativo ed economico. Permette di valutare il livello di preparazione dell’organizzazione, individuare rischi e dipendenze e identificare il modello Cloud più adatto alle esigenze operative e di business.

Il risultato è una visione chiara del punto di partenza e una roadmap concreta per governare la complessità, ridurre l’incertezza e pianificare una migrazione sostenibile.

Che cos'è il Cloud Assessment?

Il Cloud Assessment è un’analisi tecnica, organizzativa ed economica dell’infrastruttura IT e del livello di preparazione dell’azienda alla migrazione o all’ottimizzazione del Cloud.

ESIGON esegue il Cloud Assessment per:

  • valutare l’idoneità di applicazioni, dati e infrastrutture alla migrazione;
  • individuare dipendenze e criticità;
  • stimare costi, benefici e risorse necessarie;
  • analizzare sicurezza, compliance e continuità operativa;
  • definire una roadmap coerente con le priorità di business.

L’assessment sostituisce le ipotesi con dati verificabili e permette di affrontare ogni scelta con maggiore consapevolezza. Il risultato non è una proposta standard, ma un percorso costruito sulle caratteristiche reali dell’organizzazione.

Perché il Cloud Assessment è una scelta strategica

La migrazione al Cloud coinvolge infrastruttura, applicazioni, sicurezza, governance, competenze e budget. Un’analisi preventiva consente di valutare questi elementi nel loro insieme, evitando decisioni isolate e investimenti non coerenti con le reali necessità dell’organizzazione.

Il Cloud Assessment è utile sia per pianificare una prima migrazione sia per ottimizzare servizi Cloud già attivi. In entrambi i casi, ESIGON collabora con il team interno per rispondere a quattro domande fondamentali:

  1. SIAMO PRONTI PER IL CLOUD?
    La valutazione della Cloud Readiness verifica infrastrutture, applicazioni, processi, competenze e dipendenze, evidenziando eventuali interventi necessari prima della migrazione.
  2. QUALI COSTI DOBBIAMO PREVEDERE?
    L’analisi mette a confronto i costi dell’ambiente attuale con quelli attesi nel Cloud, considerando consumi, licenze, risorse, servizi e possibili aree di ottimizzazione.
  3. QUALI RISCHI OPERATIVI E DI COMPLIANCE DOBBIAMO GESTIRE?
    La valutazione identifica vulnerabilità, criticità operative, requisiti normativi e responsabilità connesse alla protezione dei dati e alla gestione dell’ambiente Cloud.
  4. QUAL E' IL PERCORSO PIU' ADATTO?
    La roadmap traduce i risultati dell’analisi in un piano concreto, indicando priorità, tempi, risorse, dipendenze e modalità di migrazione.
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I 4 pilastri del nostro modello di Cloud Assessment

Ogni organizzazione presenta infrastrutture, vincoli e livelli di maturità differenti. Per questo il Cloud Assessment di ESIGON non segue uno schema rigido, ma adatta strumenti, profondità dell’analisi e risultati attesi al contesto del cliente.
In qualità di partner specializzato in consulenza Cloud, adottiamo un metodo collaborativo e strutturato, fondato su quattro elementi:

01

Contesto e obiettivi

Definiamo il perimetro dell’assessment considerando infrastruttura, settore, maturità tecnologica, priorità aziendali e requisiti normativi. Ogni analisi parte dagli obiettivi che il Cloud deve contribuire a raggiungere.

02

Best practice AWS

Quando il progetto prevede l’utilizzo di Amazon Web Services, adottiamo framework riconosciuti come l’AWS Migration Readiness Assessment e integriamo nella valutazione i principi dello Shared Responsibility Model.

03

Collaborazione e trasferimento di competenze

Lavoriamo insieme al team IT per raccogliere informazioni, verificare le evidenze e condividere le decisioni. L’obiettivo è integrare le competenze interne, facilitare il confronto e trasferire know-how utile anche dopo la conclusione dell’assessment.

04

Valore e sostenibilità economica

Ogni raccomandazione è supportata da un’analisi di costi, benefici e impatti. Valutiamo il ritorno atteso in termini di agilità, sicurezza, continuità operativa ed efficienza economica, evitando investimenti non proporzionati alle esigenze.

Le cinque fasi del Cloud Assessment: dall’analisi alla roadmap

ESIGON articola il Cloud Assessment in cinque fasi coordinate.
Il processo analizza l’ambiente esistente, valuta la fattibilità tecnica ed economica della migrazione e definisce un percorso realizzabile, misurabile e sostenibile.

1. Analisi preliminare e allineamento

La prima fase chiarisce gli obiettivi aziendali, il perimetro tecnologico e i risultati attesi. Raccogliamo le informazioni sull’infrastruttura esistente e coinvolgiamo le funzioni interessate per allineare le attività tecniche alle priorità di business.

Questa fase consente di stabilire:

  • sistemi, applicazioni e sedi da analizzare;
  • stakeholder e competenze coinvolte;
  • vincoli tecnici, organizzativi e normativi;
  • obiettivi e criteri con cui valutare i risultati.

2. Valutazione dei carichi di lavoro

La valutazione dei workload, o Cloud Workload Assessment, analizza applicazioni, servizi, dati e dipendenze per stabilire quali carichi siano adatti al Cloud e con quale strategia affrontare la migrazione.

Per ogni workload valutiamo:

  • criticità e dipendenze applicative;
  • requisiti di prestazione, disponibilità e sicurezza;
  • utilizzo delle risorse e capacità necessaria;
  • compatibilità con il modello Cloud individuato;
  • possibile strategia di migrazione, come rehost, replatform, refactor, retain o retire.

Questa analisi permette di classificare e ordinare le applicazioni per priorità, riducendo i rischi e pianificando la migrazione per fasi, con il minimo impatto sull’operatività.

3. Analisi dei costi e del TCO

Confrontiamo il costo complessivo dell’ambiente on-premise con quello previsto nel Cloud, considerando non soltanto le risorse infrastrutturali, ma anche licenze, connettività, supporto, gestione e costi di migrazione.

L’analisi prende in esame:

  • risorse effettivamente necessarie;
  • modelli di pricing dei provider Cloud, compreso AWS;
  • andamento previsto dei consumi;
  • possibilità di dimensionamento e ottimizzazione;
  • costi una tantum e costi operativi ricorrenti.

Il confronto del Total Cost of Ownership (TCO) consente di pianificare il budget, verificare la sostenibilità dell’investimento e individuare le condizioni necessarie per ottenere benefici economici misurabili.

4. Valutazione dei rischi, della sicurezza e della compliance

II Cloud Risk Assessment identifica vulnerabilità, rischi operativi e requisiti normativi collegati alla migrazione e alla gestione dell’ambiente Cloud.

L’analisi considera, tra gli altri aspetti:

  • protezione e classificazione dei dati;
  • gestione delle identità e degli accessi;
  • continuità operativa e disaster recovery;
  • requisiti normativi, compreso il GDPR;
  • responsabilità del cliente e del provider.

Particolare attenzione viene dedicata allo Shared Responsibility Model, che distingue le responsabilità di sicurezza del provider da quelle che restano in capo all’organizzazione.
Sulla base delle criticità rilevate, definiamo le misure di mitigazione da adottare prima, durante e dopo la migrazione.

5. Pianificazione della migrazione

I risultati delle analisi confluiscono in una roadmap operativa che organizza la migrazione per priorità, dipendenze e livelli di rischio.

La roadmap può includere:

  • sequenza e tempistiche delle attività;
  • workload e servizi coinvolti in ogni fase;
  • risorse, ruoli e responsabilità;
  • architettura di destinazione;
  • strumenti e strategie di migrazione;
  • misure di sicurezza e continuità operativa;
  • indicatori per verificare risultati, costi e prestazioni.

L’obiettivo è fornire un percorso chiaro e realistico, capace di ridurre l’impatto sulle attività aziendali e mantenere il controllo durante l’intera migrazione.

Il ruolo della tua organizzazione

Il Cloud Assessment richiede il coinvolgimento attivo da parte dell’organizzazione. Il contributo dei team IT, Procurement, Security e Direzione Tecnica è necessario per comprendere il contesto, verificare i dati e definire priorità coerenti con gli obiettivi aziendali. 
ESIGON coordina il processo e organizza il confronto in modo compatibile con le attività operative.

Il contributo del cliente si concentra principalmente su:

Definizione condivisa degli obiettivi strategici

Individuazione dei referenti e degli stakeholder

Raccolta dei dati tecnici ed economici disponibili

Valutazione dei requisiti organizzativi e di compliance

Partecipazione a workshop e incontri di approfondimento

Validazione delle priorità e della roadmap finale

Contattaci!

Saremo felici di aiutarti

FAQ

Cos'è una Cloud Readiness Assessment checklist?

È un elenco di controlli utilizzato per valutare la preparazione di un'organizzazione alla migrazione al Cloud, coprendo aspetti tecnici, operativi e strategici.​

Quanto tempo richiede un Cloud Assessment?

La durata varia in base alla complessità dell'infrastruttura, generalmente da alcune settimane a qualche mese.​

Quali sono i principali rischi di una migrazione senza assessment?

Senza un assessment, si rischiano interruzioni operative, costi imprevisti, vulnerabilità di sicurezza e mancato raggiungimento degli obiettivi di migrazione.​

Quali sono i modelli di Cloud Computing?

I principali modelli di Cloud Computing sono tre, ciascuno con un diverso livello di controllo, flessibilità e gestione:

  • IaaS (Infrastructure as a Service): offre risorse IT di base (server, storage, reti, macchine virtuali) gestite dal provider Cloud. L’azienda mantiene il controllo su sistemi operativi, middleware e applicazioni. È ideale per ambienti altamente personalizzati.
  • PaaS (Platform as a Service): fornisce un ambiente di sviluppo completo per costruire, testare e distribuire applicazioni. Il provider gestisce l’infrastruttura sottostante, mentre l’utente si concentra sullo sviluppo. Riduce i tempi di deployment e la complessità tecnica.
  • SaaS (Software as a Service): consente di accedere a software pronti all’uso via web, senza installazione locale. È il modello più gestito e semplice, ideale per applicazioni di produttività, CRM, ERP, collaboration.

ESIGON supporta i clienti nella scelta del modello più adatto, in base alle esigenze aziendali, agli obiettivi di scalabilità e ai requisiti di sicurezza.

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